GIMA SRL

Studio di consulenza automobilistica e tecnica

chiusura periodo natalizio per le assicurazioni temporanee :

dal 25/12/2015 al 27/12/2015

dal 01/01/2016 al 03/01/2016

 

 

orari del ns. studio :

dal lunedi/veneridi dalle: 8.30-12.30  /  14.30-19.00

il sabato solo al mattino: 9.00-12.00

per le  assicurazioni temporanee  il servizio chiude 15 minuti dal normale orario d’ufficio

 

Lo studio è l’arma che elimina quel nemico che è l’ignoranza.

 

Abbiamo un nuovo servizio di polizze temporanee copertura RCA verificabile dalle forze dell’ordine con carta verde valevole (Marocco Tunisia…)

» Vai alla pagina del Servizio

per il servizio assicurazioni temporanee siamo aperti anche il sabato mattina

 

L’Agenzia Gima, sempre attenta alla sicurezza dell’utente, ricorda ai propri gentili clienti:

» il nostro Servizio di assicurazione per veicoli provenienti da paesi Extra Cee (chiedi maggiori informazioni)

» per la radiazione a scopo esportazione di un veicolo, chi acquista deve avere la residenza estera

 IMPORTANTE: cos’e’ un atto di vendita autenticato tramite sta comune o nataio, è la definzione di un acquisto/vendita di un’autoveicolo. Da quella data il venditore non è più proprietario e l’acquirente ne diventa il nuovo proprietario. Specificando ulteriormente non si confonda l’atto di vendita autenticato come un contratto preliminare dove l’acquirente possa recedere dal suo acquisto, una volta che l’atto è autenticato la formalità va terminata nei tempi prevista dal CDS cioè per un massimo di 60GG entro tale  termine  vanno aggiornati gli archivi degli uffici pubblici UMC E PRA


 

il portale dell'Automobilista

Il portale dell’Automobilista

Verifica se un neopatentato è autorizzato alla guida di un veicolo inserendo il numero di targa in questa pagina e controlla quali sono i limiti in vigore.

 

maggionre sarà la forza della vostra pazienza, minore sarà la vostra ira e maggiore sarà la forza del rispetto per gli altri

 


La fama, la posizione e la ricchezza possono essere il risultato delle proprie conoscenze; ma soltanto lo studio e la pratica dedicati a liberarsi dalle illusioni recano la durevole felicità dell’illuminazione.

nessuno vince sempre e le sconfitte,, quando avvengono, fanno parte del tuo processo di crescita. Scrollati di dosso gli errori che hai commesso.

 

mba mutua basis assistance

Le società di mutuo soccorso sono comparse in Europa tra il XIX e il XX  secolo. Si tratta di una delle prime forme di solidarietà della classe lavoratrice libere dal controllo statale e autogestite.

 

DAL SOLE 24 ORE

ROBERTO TURNO

Viviamo mediamentedi più (82,9anni) ma l’8% di noi rinuncia alle cure perchè costano troppo. Spendiamo 33 miliardi di tasca nostra per la salut d dalla riabilitazione alle visite e gli accertamenti specialistici i costi “out of pocket” sono la maggioranza e  solo le cure in ospedale sono quasi sempr gratis.Abbiamo ridotto del 40% asl e ospedali -azienda e dal 1990 tagliato ben 130mila posti letto, ma curarsi fuori dall’ospedale è quasi impossibile da roma in giù. Da tre anni i bilanci e il conto economico sono addirittura in attivo, ma lo stato patrimonilae delle aziende sanitarie è un disastro con debiti miliardari nascosti a partire dalle regioni sotto piano i rientroche riguardano ormai quasi metà  degli italiani. Egli investimenti restanouna chimera.Parola della Bocconi: una cosa e il suo opposto, una specie di Giano bifonte, la sanità pubblica italiana. Con la palla al piede di un Su che arranca e i suoi pazienti che pagano un doppio svantaggio di cure che mancano e di costi in più. E questo,nonostante gli sforzi di questi anni, i tagli a colpi d’accetta che continuano a lasciarci un sista che è una grande incompiuta.

Ecco il check più aggiornato della sanità pubblica italiana.Il quadro che esce dal “rapporto osasi 2015″curato dall’intero sfaff del Cerga Bocconi, che si staglianonettem ma anche segni eloquenti di miglioramento. Che però non basstano mai., anzi. E un giudizio che ermege dal rapporto, di cui è responsabile scientifico il  professor Francesco Longo: poichè il 35% del Fondo sanitario è esternalizzato con prestazioni acquistte dai privai, è più facile tagliare in sanità, colpendo proprioo i trasferimenti alle “terze economie” che toccare altrove nella spesa pubblica.Insomma, si colpiscono i privati e intanto si abbassa l’asticella delle prestazioni. Col risultato, però, che tra un colpo d’accetta  e l’altro di margini per altri interventi per risparmiare non ce ne sono più così tanti. Certo, c’è ancora da razionalizzare e da colpire tra sprechi e inefficenze. Ma fino a un certo punto. Perchè i segnali di riduzione dei servizi e delle prestazioni sono apputo forti e pesanti. Colmanagement che intato deve operare sul fronte e che non sempre ha armi e mezzi anchce legislativi giusti per poter sempre incidere dove serve. Anche se poi, si fa rilevare, nell’opinione pubblica il “messaggio”della lotta alle inefficenze prevale “sul tema dell’equità”. A conferma, scrivono gli autori del rapporto del cergas bocconi, “che le attuali policy stanno godendo di una narrativa politca favorevole ed efficace”. Una “narrativa” appunto, non sempre la realtà dei fatti.

Una realtà che racconta come la spesa sanitaria pubblica tra il 2009 el 2014 ha registrato una crescita media annua dello 0,7% ribaltando il +6% annuo del quinquennio precedenti. Frutto dei tagli e dei mancati aumenti dopo l’esplosioe della grande crisi.Da tre anni l’equilibrioi di bilancio complessivo sta reggendo,c’è stata una “robusta” capacità di risposta alle misur messe in cantiere, con i manager divaventati “esecutori materiali” sul campo delle manovre. Mai però a costo zero per gli italiani.

Sopratutto nelle regioni sotto tutela, che hanno potuto mostrre conti apparentmente in rosa grazie alle super addizionali e ai ticket. Mentre è cresciuta la spesa dei cittadini.Con un livello di qualità e quantià dei servizi che non raramente “è stato intaccato”. E con risultati patrimoniai che segnano rosso profondo, sempre al Sud, sempre dove i conti nontornano. A dispetto dei tren di salutemdi aspettattiva di vita, di crescita del sistema.

Un ginepraio. Per uscire dal quale i Cergas Bocconi presenta una ricetta in dieci punti: tagliare i reparti che hanno poca attività, ridurre gli ospedali a partire dallatrasformazione di quelli piccoli, accoprare le aziende e ridisegnarne la geografia, dare una missione specifiche a quello con budget che supera 1 mld di euro, ridefinire accesso ed erogazione dei servizi in base alla “tipologia” dei pazienti. Ma anche fare trasparenza nei criteri di accettazione dell’nnovazione farmaceutica senza barriere regionali, spingere  sul’Hta e sui sistemi informativi. Poi due jolly non facili. integrare eglio con Ssn quei 33 miliardi l’anno di spesa privata e attuare un mix di politiche per il personale per affrontare la mancanza di medici e il loro invecchiamento o il burn outo  che esplode. Magari, perchè no, di riflesso pe dare più opportunità ai giovani.

 

 

 

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